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Phishing: l'email che sembra vera (e oggi la scrive un'IA)

Dal caso Podesta al fornitore che aprì la porta a Target: come funziona il phishing, perché l'IA lo rende più credibile e perché la difesa vera sono le procedure.

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Marzo 2016. John Podesta, presidente della campagna elettorale di Hillary Clinton, riceve un'email che sembra arrivare da Google. Oggetto: "Someone has your password". Il testo è asciutto e credibile: qualcuno ha usato la sua password, da un indirizzo IP in Ucraina, e Google ha bloccato il tentativo. Serve cambiare la password subito, cliccando sul pulsante.

Lo staff fa la cosa giusta: inoltra il messaggio all'assistenza informatica e chiede se è vero. La risposta arriva poco dopo: "This is a legitimate email". Il tecnico, racconterà poi il New York Times, voleva scrivere illegitimate. Due lettere mancanti. Qualcuno clicca sul link breve dell'email originale, non su quello corretto che il tecnico aveva aggiunto. Pochi mesi dopo WikiLeaks pubblica migliaia di email di Podesta, a ridosso del voto presidenziale.

Esperti, procedure, un dubbio sollevato al momento giusto. Eppure è bastato un messaggio. Come è possibile?

In breve

Il phishing è un messaggio che si finge una fonte affidabile (banca, collega, fornitore, servizio online) per farti cliccare, inserire credenziali o aprire un allegato. Lo spear phishing è la versione su misura: scritta per te, con dettagli veri. L'IA generativa ha tolto agli attaccanti il limite più grosso, che era scrivere bene e in fretta.

🟢 Solida: che il phishing sia la prima porta d'ingresso degli attacchi lo confermano da anni tutti i grandi rapporti (Verizon, ENISA, FBI), con metodi diversi e risultati coerenti.

Come funziona l'attacco

Visto da chi lo riceve, ha quasi sempre quattro momenti.

  1. Il messaggio arriva in un momento normale. Una notifica di sicurezza, una fattura, un documento condiviso, un aggiornamento delle ferie. Il mittente ha un nome che conosci; l'indirizzo vero, se lo guardi, è leggermente diverso.
  2. Ti dà un motivo per agire subito. Un accesso sospetto, un account sospeso, un pagamento in scadenza, una novità che ti riguarda. L'emozione arriva prima del ragionamento.
  3. Ti porta in un posto che sembra quello giusto. Una pagina di accesso identica all'originale, un allegato che chiede di "abilitare il contenuto", un modulo con il logo dell'azienda.
  4. Ti chiede una cosa piccola. La password, il codice ricevuto via SMS, un clic. Il danno arriva dopo: dall'account rubato si entra nei sistemi e si scrive a colleghi e clienti.

Nello spear phishing l'attaccante studia prima organigrammi, fornitori e gergo interno. Il messaggio non dice "Gentile cliente": dice il tuo nome e parla del file che stavi aspettando.

Cosa cambia con l'IA generativa. Prima scrivere un'email credibile in italiano costava tempo e competenza. Nel 2023 il gruppo X-Force di IBM ha confrontato un'email di phishing scritta da un modello linguistico con una scritta dai suoi esperti: alla macchina sono serviti circa cinque minuti e cinque istruzioni, alle persone circa 16 ore. Inviate a oltre 800 dipendenti di un'organizzazione sanitaria, quelle scritte dagli umani hanno vinto, ma "per un soffio". [8] Nel 2026 uno studio pubblicato su Expert Systems with Applications da Heiding, Schneier e colleghi ha fatto un passo in più: con 101 partecipanti, le email di spear phishing generate in modo del tutto automatico hanno ottenuto il 54% di clic, come quelle scritte da esperti umani, contro il 12% del gruppo di controllo. [7] 🟡 Promettente: campione piccolo, ma il risultato va nella stessa direzione dei dati sul campo.

Le leve nel cervello

Casi reali

1. John Podesta, 2016. Lo abbiamo raccontato all'inizio. Un'email che imitava un avviso di sicurezza di Google, un link accorciato, un errore di battitura nella risposta del supporto. La leva: autorità (Google) più paura (password rubata). Secondo le inchieste citate da CBS News, i link brevi erano stati creati con un account collegato al gruppo russo noto come Fancy Bear. Il costo non è in dollari: è la pubblicazione di migliaia di email in piena campagna presidenziale. [1] [2]

2. Target, 2013: il fornitore come porta di servizio. Secondo le ricostruzioni di Brian Krebs riprese da Dark Reading, tutto sarebbe partito da un'email di phishing a Fazio Mechanical, una piccola ditta di climatizzazione che lavorava per la catena americana. Le credenziali rubate al fornitore avrebbero dato accesso alla rete di Target, da cui gli attaccanti hanno sottratto i dati di circa 40 milioni di carte di pagamento. [3] Target ha stimato il costo complessivo della violazione in 202 milioni di dollari e nel 2017 ha chiuso con 47 Stati americani un accordo da 18,5 milioni. [4] La leva: fiducia nel rapporto con il fornitore.

3. RSA, 2011: l'email recuperata dalla posta indesiderata. RSA vendeva i token SecurID, i portachiavi che generano i codici di accesso usati da banche e aziende. Due email con oggetto "2011 Recruitment Plan" sono arrivate a piccoli gruppi di dipendenti. Il filtro le aveva messe nella posta indesiderata. Un dipendente ne ha recuperata una e ha aperto il foglio Excel allegato, che sfruttava una falla ancora sconosciuta di Adobe Flash. [5] La società madre EMC ha dichiarato 66 milioni di dollari di costi di bonifica nel solo secondo trimestre 2011. [9] La leva: curiosità e pertinenza (un piano di assunzioni interessa a tutti).

4. Italia, 2025: le finte multe via PEC. Il CERT-AgID ha censito nel 2025 3.620 campagne malevole rivolte all'Italia. Tra i temi più usati ci sono ordini, spedizioni, home banking e pagamenti: 328 campagne hanno sfruttato il nome di PagoPA con finte richieste di pagamento di multe stradali, spesso via PEC per ottenere i dati della carta o le credenziali bancarie. [10] La leva: autorità (la pubblica amministrazione) più paura della sanzione. La PEC, che percepiamo come canale "ufficiale", aumenta la credibilità.

I numeri

Cosa raccontano le vittime

Le testimonianze pubbliche hanno un tratto comune: nessuno si sentiva in pericolo.

Sono esempi, non statistiche: niente minacce teatrali, solo piccole seccature quotidiane da risolvere in fretta.

Il mito da smontare

"Il phishing si riconosce dagli errori di grammatica." 🔴 Mito, ormai.

Per anni è stato un buon consiglio. Oggi un modello linguistico scrive in italiano corretto, con il tono giusto e il nome del tuo capo, in pochi minuti. [7] [8] Un messaggio scritto bene non dice nulla sulla sua autenticità. Conta da dove arriva, dove ti porta e cosa ti chiede.

Segnali d'allarme

Come difendersi

Per le persone.

Per le aziende.

Se è già successo

Se hai inserito una password su un sito sospetto: cambiala subito dal sito vero, e cambiala ovunque la usavi. Chiudi le sessioni aperte. Se hai dato dati della carta o del conto, chiama subito il numero verde della banca e blocca. In azienda avvisa l'IT immediatamente: i minuti contano più della vergogna. Puoi segnalare e denunciare sul portale della Polizia Postale, commissariatodips.it. Per tutti i passaggi: Cosa fare se ci sei cascato.

Mettiti alla prova

Lunedì mattina ricevi questa email.

Da: Risorse Umane <hr@portale-dipendenti-gruppo.com> Oggetto: Nuovo piano ferie 2027: conferma entro venerdì Ciao Marco, come anticipato nella riunione di settembre, il piano ferie 2027 è online. Ti chiediamo di confermare le tue preferenze entro venerdì, altrimenti verranno assegnate d'ufficio. Accedi con le credenziali aziendali: [Apri il piano ferie]

Attacco o richiesta vera?

Soluzione. Dal messaggio non puoi saperlo, ed è questo il punto. Il testo è corretto e il tema interessa a tutti (nello studio UCSD un'esca sulle ferie ha convinto quasi un dipendente su tre). Ma ci sono due segnali: il dominio non è quello aziendale e il link chiede le credenziali. La mossa giusta non è indovinare: è aprire l'intranet digitando tu l'indirizzo, o chiedere a HR su un altro canale. Se il piano è vero, lo trovi lì.

Per approfondire

Fonti

  1. CBS News, "The phishing email that hacked the account of John Podesta", 28 ottobre 2016. https://www.cbsnews.com/amp/news/the-phishing-email-that-hacked-the-account-of-john-podesta
  2. Sophos Naked Security, "DNC chief Podesta led to phishing link thanks to a typo", 16 dicembre 2016 (riprende il New York Times). https://news.sophos.com/en-us/2016/12/16/dnc-chief-podesta-led-to-phishing-link-thanks-to-a-typo/?amp=1
  3. Dark Reading, "Target Breach: Phishing Attack Implicated", 13 febbraio 2014. https://www.darkreading.com/cyberattacks-data-breaches/target-breach-phishing-attack-implicated
  4. Business Insurance, "Target in $18.5 million multistate settlement over data breach", 23 maggio 2017. https://www.businessinsurance.com/target-in-multi-million-dollar-multistate-settlement-over-data-breach/
  5. The Register, articolo sull'origine dell'attacco a RSA, 4 aprile 2011. https://www.theregister.com/2011/04/04/rsa_hack_howdunnit/
  6. Ho, G., Mirian, A., et al. (2025). Understanding the Efficacy of Phishing Training in Practice. IEEE Symposium on Security and Privacy. Sintesi: UC San Diego Today, 17 settembre 2025. https://today.ucsd.edu/story/cybersecurity-training-programs-dont-prevent-employees-from-falling-for-phishing-scams
  7. Heiding, F., Lermen, S., Koo, A., Verdun, C. M., Schneier, B., Vishwanath, A. (2026). Evaluating Large Language Models' Ability to Automate Spear Phishing. Expert Systems with Applications, 314, 131546. https://www.schneier.com/academic/archives/2026/02/evaluating-large-language-models-ability-to-automate-spear-phishing.html
  8. Carruthers, S. (IBM X-Force), "AI vs. human deceit: Unravelling the new age of phishing tactics", 24 ottobre 2023. https://www.ibm.com/think/x-force/ai-vs-human-deceit-unravelling-new-age-phishing-tactics
  9. Dark Reading, "RSA SecurID Breach Cost $66 Million", 28 luglio 2011. https://www.darkreading.com/cyberattacks-data-breaches/rsa-securid-breach-cost-66-million
  10. AgID, "Online il report sulle campagne malevole registrate nel 2025 dal CERT-AgID", febbraio 2026. https://www.agid.gov.it/it/notizie/online-il-report-sulle-campagne-malevole-registrate-nel-2025-dal-cert-agid
  11. FBI Internet Crime Complaint Center, 2025 Internet Crime Report, aprile 2026; dati ripresi da MacMyths, "Cybercrime losses jumped 26% to $20.9 billion in 2025". https://macmyths.com/cybercrime-losses-jumped-26-to-20-9-billion-in-2025-fbi-says-but-scams-drove-most-of-the-increase/
  12. Levine, T. R. (2020). Duped: Truth-Default Theory and the Social Science of Lying and Deception. University of Alabama Press.
  13. Verizon, 2026 Data Breach Investigations Report; sintesi Retarus, "Verizon DBIR 2026: Social engineering a growing threat". https://www.retarus.com/blog/en/?p=11792
  14. Infosecurity Magazine, "Phishing Dominates EU-Wide Intrusions, says ENISA", 2 ottobre 2025. https://www.infosecurity-magazine.com/news/phishing-dominates-euwide/
  15. Quotidiano.net, "Ingegneria finanziaria del male: il cybercrime da 269 milioni che svuota i conti degli italiani", 17 marzo 2026 (dati Polizia Postale, Report 2025). https://www.quotidiano.net/economia/ingegneria-finanziaria-del-male-il-cybercrime-da-269-milioni-che-svuota-i-conti-degli-italiani-d5e215f8
  16. Malwarebytes, "Security expert Troy Hunt hit by phishing attack", marzo 2025. https://www.malwarebytes.com/blog/news/2025/03/security-expert-troy-hunt-hit-by-phishing-attack
  17. Tri-City News, "Column: How this reporter got scammed by a phishing email and what it could cost her". https://tricitynews.com/opinion/column-how-this-reporter-got-scammed-by-a-phishing-email-and-what-it-could-cost-her-3117945